1919 Il Centenario – Blanc de Noirs – 6 x 0,75 l

da Illica Vini

117.00 100.00

1919 Il Centenario – Blanc de Noirs 6 x 0,75 l 

Denominazione: 1919 IL CENTENARIO – BLANC DE NOIRS
Varietà delle uve: Barbera e altre uve piacentine

Note di degustazione: Colore giallo paglierino con riessi leggermente aranciati. Il pérlage è ne e persistente; il bouquet è molto ampio: agrumi, pompelmo rosa, fragolina di bosco, ori bianchi, lime, miele d’acacia e origano verde. Al palato è un vino croccante, fruttato e fresco con note di frutta agrumata proveniente da boschi selvatici.

Abbinamento: Ottimo come aperitivo, accompagna frutti di mare crudi o lessati, scampi, gamberi rossi, salmone, tonno e spada crudi o marinati, mozzarella di bufala o burrata, pasta o riso con sughi di verdure delicati, culaccia. Primi piatti della tradizione piacentina, tortelli di magro al burro e salvia, tortelli con la zucca, panzerotti. Secondi piatti a base di carni bianche.

Temperatura di servizio: 8-10° C

Dettagli

Tipologia del suolo: Medio impasto. Il vigneto è situato a 350 metri s.l.m. a fianco del torrente Ongina.
Numero ceppi ettaro: 3300
Età delle vigne: 15 anni
Epoca di vendemmia: Terza decade di Agosto
Resa media per ettaro: 70 q/ha
Vinificazione: Pressatura soffice. Decantazione statica a freddo. Fermentazione di 20 giorni in acciaio inox. Fermentazione malolattica svolta parzialmente

Affinamento: In Batonage 11 mesi in botte sulle fecce ni. Segue il tiraggio. Permane almeno 24 mesi sui lieviti in bottiglia.

Dati analitici all’imbottigliamento: Alcool 12,50 %  Vol. , Zuccheri residui 8  g/l Brut.

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Illica Vini

Noi di Illica, abbiamo la fortuna di vivere in una valle straordinaria, incantevole e riservata che sentiamo il dovere di preservare e valorizzare.
Respiriamo aria incontaminata, camminiamo su terreni chiari e luminosi nati da antichi mari tropicali, ascoltiamo il dolce lamento delle conchiglie fossili che si rompono sotto i nostri piedi, ci arrampichiamo su ripidi pendii per allevare le nostre viti e godiamo delle benefiche brezze serali che soffiano dal mare e dalle montagne. Su, in alto, dove trovano dimora le nostre viti più antiche, ci aspetta un paesaggio senza macchia, dove l’occhio corre tra boschi, calanchi, vigneti, castelli, antichi borghi, cavalli e qualche casa isolata.

Inverni freddi ed estati mai troppo calde, cieli limpidi e fresche brezze, forti escursioni termiche fra il giorno e la notte, sono una benedizione e riescono a creare un microclima unico che ci consente di rispettare gli equilibri della natura. Da sempre, nella nostre valle, non esistono reali motivi per ricorrere a prodotti chimici e per noi, di Illica, la coltivazione biologica è una normale tradizione di famiglia, non una moda.

La storia biologica dei miei vini è iniziata con il nonno, mitico custode dell’arte della produzione dei salumi, è proseguita con il papà, ligio tutore dell’ordine, rapito dall’amore per le viti ed è arrivata a me, conquistato dalla passione per i vini che sanno essere espressioni autentiche di un territorio libero da contaminazioni ed inquinamento. La certificazione bio delle mie uve nasce quasi vent’anni fa quando biologico era una parola nuova ma, per dirla tutta, nella famiglia Illica, biologico è la norma, la storia, la tradizione. E’ solo quello che abbiamo sempre fatto.

Etica, rispetto dell’ambiente, cultura, moda, esigenze commerciali sono buoni motivi per impegnarsi a produrre vini biologici ma non per noi: in Val d’Ongina, non serve. Semplicemente!

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