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Fra Gusti e Retrogusti | Imparare a Descrivere il Vino

Fra Gusti e Retrogusti  |  Imparare a Descrivere il Vino

Se è vero che de gustibus non disputandum est, è altrettanto vero che esistono alcune caratteristiche che possono aiutarci nel descrivere i nostri vini preferiti e, soprattutto, il motivo per cui ci piacciono, così da essere in grado di descrivere i nostri gusti in maniera comprensibile al momento del prossimo acquisto. Di seguito riportiamo una breve guida alle caratteristiche principali di ogni vino e alle tecniche per individuarle adeguatamente. Salute!

vino_bottiglia_aromiDolcezza

I vini possono essere suddivisi in due categoria in base al livello di dolcezza: vini secchi (o abboccati) e vini amabili (o dolci). È importante ricordare che altre caratteristiche relative all’aroma possono essere correlate con la dolcezza del vino senza essere necessariamente intercambiabili. Ad esempio, un vino fruttato non è necessariamente anche dolce: l’aroma fruttato viene percepito sia a livello gustativo che olfattivo, mentre la dolcezza del vino è distinguibile anche tappandosi il naso.

Acidità

L’acidità è la caratteristica tipica dei vini bianchi (così come il tannino per i vini rossi). In questo caso, l’acidità gioca una parte fondamentale nel determinare il gusto complessivo del vino, e deve essere pertanto adeguatamente bilanciata. Un vino può quindi essere acidulo (quando di acidità eccessivamente marcata), piatto (livello di acidità insufficiente), o fresco (quando il livello di acidità è al punto giusto).

Tannino

Il tannino è una sostanza naturale presente nell’uva (in particolare in bucce, semi e raspi) che crea la tipica sensazione di secchezza che si avverte dopo aver bevuto un vino fortemente tannico. Dal momento che le uve rosse hanno naturalmente livelli di tannino più elevati (e per il fatto che il mosto dei vini rossi viene fermentato assieme alle bucce e ai semi dell’uva), i vini rossi hanno generalmente una componente tannica molto più elevata rispetto a quelli bianchi. In maniera simile a quanto detto per l’acidità dei vini bianchi, un vino rosso può essere astringente (contenuto tannico troppo marcato), tannico (contenuto equilibrato di tannini), o molle (contenuto tannico troppo debole).

Corpo

La corposità del vino si riferisce alla densità e allo spessore percepiti durante la degustazione del vino, ed è in genere attribuibile alla gradazione alcoolica del vino o ad altre componenti non volatili. Si parla quindi di vini corposi (corposità intermedia), deboli (leggeri), e robusti (con molto corpo).

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