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Come leggere l’etichetta del vino [Guida]

Come leggere l'etichetta del vino [Guida] - Cibecco.com

Come si legge l’etichetta del vino [Guida]

Il requisito più importante per leggere l’etichetta del vino è rappresentato dalla sobrietà… quindi meglio leggerla prima di gustare il prodotto e non una volta terminato il contenuto della bottiglia. L’etichetta del vino infatti non ha una funzione puramente decorativa, anche se ne rappresenta l’abbigliamento; in essa il marchio del produttore trova spesso uno spazio visivo importante e qualificante.

L’etichetta ci racconta innanzitutto il nome del vino ed anche molte altre particolari caratteristiche che lo rendono distinguibile dagli altri, magari sempre importanti ma con una diversa identità.

Denominazioni che puoi trovare sull’etichetta del vino

Come leggere l'Etichetta del Vino - Roero Sergentin - Battaglino

Come leggere l’Etichetta del Vino – Roero Sergentin – Battaglino

Ci dice se si tratta di vino di qualità superiore oppure di un vino da tavola (ora chiamato vino varietà o comunitario o anche generico), della sua caratteristica colorazione (rosso, bianco o rosato), con l’indicazione della categoria di appartenenza (secco, amabile, semisecco, fermo, frizzante, spumante).

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Molto spesso l’etichetta del vino mette in risalto la forte caratterizzazione derivante dal luogo d’origine e dal suo produttore (cantina, cascina, podere o fattoria.

Gli Enti Nazionale e l’Unione Europea hanno fatto sì che a difesa di queste particolari produzioni, venga attribuita una classificazione di pregio,  come si trattasse di un vero e proprio requisito di esclusività e di nobiltà. Ecco l’elenco delle denominazioni che puoi trovare riportate sull’etichetta del vino:

  • DOCG – Denominazione d’Origine Controllata e Garantita,
  • DOC – Denominazione di Origine Controllata
  • IGP Indicazione Geografica Protetta,
  • DOPDenominazione d’Origine Protetta
  • Vini varietali o comunitari
  • Vino generico

VINI DOCG

Il marchio italiano DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) distingue i vini prodotti in determinati territori geografici, i cui produttori aderiscono ad un regolamento molto preciso per la produzione di qualità. Questi vini vengono sottoposti a rigidi controlli nelle varie fasi di produzione ed elaborazione del prodotto sino all’imbottigliamento.

VINI DOC

Il marchio italiano DOC (Denominazione di Origine Controllata) distingue i vini in base alla zona di produzione. È una denominazione più allargata e i controlli sono un po’ meno rigidi rispetto a quelli previsti dal DOCG, ma anche in questo caso la qualità dei vini è di ottimo livello.

VINI IGP

Il marchio europeo IGP (Indicazione Geografica Protetta) viene attribuito a quei prodotti agricoli e alimentari caratterizzati dall’essere il risultato, oltre che della fatica e dell’ingegno dell’uomo, anche del forte legame con il territorio d’origine in cui le materie prime vengono coltivate e trasformate nel prodotto finale.

Un vino, per essere considerato IGP, deve essere vinificato utilizzando almeno l’85% di uve locali e la produzione deve essere effettuata all’interno di un territorio ben definito.

VINI DOP

Il marchio europeo DOP (Denominazione di Origine Protetta) è un indicatore di origine protetta che comprende in sé i marchi DOC e DOCG.  L’etichetta del vino DOP è caratterizzata da un marchio di colore rosso e giallo per differenziarsi dai prodotti IGP.

Un’ulteriore differenza tra i vini DOP è la qualifica di Superiore, assegnata ad un vino che ha una maggiore gradazione alcolica rispetto al vino da tavola; mentre la qualifica Riserva viene attribuita a vini che, oltre ad avere una maggiore gradazione rispetto al vino da tavola, hanno anche un invecchiamento più lungo. Anche in questo caso è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione.

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Vino varietale

Dipende più che dal territorio, dalle varietà di uve utilizzate per la produzione del vino (cabernet, pinot, merlot, chardonnay, sauvignon, ecc.)

Vino generico

S’intende il vino in cui non c’è una corrispondenza precisa per quanto riguarda le varietà di uve utilizzate e neppure un’indicazione precisa del territorio di produzione. (es. Vino Italiano).

Etichetta del vino: Indicazioni obbligatorie

Come leggere l'Etichetta del Vino - Nebbiolo Colla - Battaglino

Come leggere l’Etichetta del Vino – Nebbiolo Colla – Battaglino

L’etichetta del vino deve riportare il grado alcolico seguito dal simbolo volumetrico % (ad es. 12%vol.), che può essere approssimato di mezzo grado, in più o in meno. Inoltre riporta il nome dell’imbottigliatore e della località sede dell’impianto d’imbottigliamento e la quantità di prodotto contenuto nella bottiglia espressa di solito in millilitri ml o in litri l.

L’etichetta del vino dovrebbe essere sia gradevole alla vista, grazie alla forma, ai colori, alla grafica, … sia di facile e chiara lettura. L’etichetta del vino rappresenta la carta d’identità del prodotto.

Non deve mancare la dicitura contiene solfiti e l’eventuale indicazione della quantità contenuta.

Da buon ultimo l’etichetta deve riportare la non meno importante l’indicazione ecologica e di civiltà: Non disperdere il vetro nell’Ambiente.

Etichetta del vino: Indicazioni aggiuntive

Altre indicazioni possono rientrare nell’etichetta, come la descrizione del colore (paglierino, biondo, rosso rubino, giallo dorato) attribuibile ai polifenoli presenti nelle bucce degli acini dell’uva, che vengono rilasciati durante la macerazione delle bucce con il mosto nel periodo di fermentazione ed in relazione a quanti giorni vengono tenuti a contatto bucce e mosto.

L’etichetta del vino può parlarci anche del profumo del prodotto (vinoso, erbaceo, legnoso, fruttato, floreale, aromatico, speziato) e anche dell’aroma (ne sono stati classificati 88 che vanno dal biancospino alla cipolla) e del gusto (equilibrio, intensità, persistenza, acidi, tannini, sostanze minerali, armonia) con eventuali richiami ad altri elementi naturali e organolettici conosciuti.

L’etichetta del vino ci racconta anche del diverso tipo di uve utilizzate per la vinificazione, dell’annata di produzione (importante quest’ultima indicazione poiché secondo l’andamento climatico di quell’anno, riferito ad una particolare zona di produzione, si avrà un vino di maggiore o minore pregio).

Nell’etichetta del vino si possono trovare anche indicazioni relative alle condizioni tecniche e naturali della viticoltura (es. biologico), il PH,  la forma particolare d’invecchiamento scelta ed anche la storia della Azienda produttrice, di come è nata e si è sviluppata nei valori etici ed accresciuta di conoscenze nel tempo, per arrivare ad un prodotto maturo, garanzia di un Vino d’eccellenza.

Sull’etichetta del vino possono comparire raffigurazioni di casolari, poderi, cantine, ville, vigneti  purché il vino venga effettivamente prodotto nei luoghi rappresentati.

L’etichetta del vino può riportare anche i premi assegnati al vino con il riferimento all’anno in cui tale riconoscimento è stato attribuito in modo da confermare ulteriormente la qualità del vino.

L’etichetta del vino può essere impreziosita da una breve guida dei cibi con cui meglio si accompagna piacevolmente il nostro vino, con i consigli per una perfetta conservazione del prodotto e a quale temperatura è preferibile gustarlo con piena soddisfazione: siamo tutti consapevoli di come la convivialità e la buona compagnia non possano che aumentare la gratificazione e il piacere del nostro prezioso bicchiere di vino.

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Dall’etichetta al vino…

Possiamo sorseggiare il vino anche da soli, magari di fronte ad una splendida natura, il mare calmo o in burrasca, la veduta di una vetta alpina, una placida e serena visione campestre, magari da una storica piazzetta di uno  dei tanti luoghi di produzione e questo non potrà che apportare alla nostra vita una profonda sensazione di benessere e soddisfazione.

Ed ora non resta che passare all’assaggio… buona degustazione!!

Vuoi sapere come degustare il vino? Presto un articolo su questo argomento, torna a trovarci!


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