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I Preziosi Vini Piemontesi: caratteristiche e abbinamenti
I Preziosi Vini Piemontesi: caratteristiche e abbinamenti
La storia dei vini piemontesi
La produzione di vini piemontesi perde nella notte dei tempi e accompagna la vita dell’uomo sino ai giorni nostri. La vite è una compagna esigente, che chiede di dedicarle tante attenzioni ed altrettanto tempo, ma sa poi rivelarsi un’ideale e dolce amica, dai cui frutti scaturiscono liquide ambrosie, di volta in volta entusiasmanti o consolatorie.
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Nella regione Piemonte, famosa per i suoi vini, il territorio, impreziosito dai filari della vite che corrono lungo i fianchi delle colline, li colorano e li arricchiscono, disegna e distingue il paesaggio dei suoi borghi e delle sue campagne: forgia la natura ed il carattere della sua gente, diviene partecipe della storia e della cultura piemontese.
La qualità dei Vini Piemontesi si tramanda nel tempo
I vini piemontesi ci portano una scia di ricordi, emozioni, profumi e sapori fortemente legati alla terra e all’operosità dei suoi abitanti, dove molto spesso piccole realtà agricole realizzano una produzione di grande qualità e prestigio. Un vino eccellente sempre si accompagna ad una buona tavola: buoni cibi e buoni vini.
La ricerca di maggiore piacere gustativo ha suggerito l’associazione di particolari vini piemontesi con altrettante vivande dai caratteri ben definiti per esaltare al meglio profumi e sapori dei due alimenti. Molti abbinamenti ci arrivano direttamente dalla tradizione, che ben conosce le specificità dei prodotti della terra; altri accostamenti sono invece il frutto dello studio e della ricerca di accordare un vino con le nuove creazioni gastronomiche.
Come abbinare i vini piemontesi
Ora vediamo qualche consiglio su come abbinare cibo e vini piemontesi in modo da creare quella giusta armonia che qualsiasi accoppiamento richiede: dobbiamo associare, in generale, le affinità; quindi ad un piatto fine e delicato associamo un vino altrettanto delicato, fine e dai toni contenuti. Mentre ad un piatto forte, robusto di sapore intenso accostiamo un vino corposo, dal sapore deciso, pieno e corposo, e dalla fragranza persistente.
Ovvio che il nostro gusto personale può decidere l’abbinamento cibo-vino, aldilà di qualsiasi considerazione e consiglio.
Iniziamo a scoprire qualche accostamento: in generale possiamo dire che occorre individuare bene sia gli elementi caratteristici del cibo che dei vini piemontesi da abbinare.
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I vini piemontesi che si vogliono associare al cibo devono lasciare la bocca pulita e quindi nuovamente in grado di apprezzare i sapori, evitando di saturare la nostra capacità di riscoprirli.
Una volta individuata la caratteristica dominante del sapore del cibo, occorre decidere quali vini piemontesi associare in base al nostro desiderio di esaltare ulteriormente tale carattere oppure di attenuarlo.
I Vini Piemontesi in tavola
Alcuni consigli di carattere generale quando nel corso di un pranzo o di una cena si vogliono utilizzare più vini piemontesi anche con caratteristiche diverse:
- meglio optare per menu tradizionali che hanno da sempre i loro vini piemontesi assegnati
- partire con i vini piemontesi più giovani e freschi per finire con quelli più vecchi e di più forte struttura
- di vini piemontesi più freschi a quelli da servire a temperatura ambiente
- dai vini piemontesi meno rinomati a quelli più preziosi
Ed ora proviamo a delineare i caratteri di alcuni rinomati vini piemontesi e vediamo quali sono i cibi con cui la Tradizione li ha felicemente accostati.
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BARBERA
Vino Piemontese di colore colore rosso rubino tendente al granato con profumo caratteristico e intenso fruttato, di sapore secco forte corposo e di buon corpo adatto per l’invecchiamento, in botte, quando il titolo in alcol raggiunge almeno i 12,5°. Vino ottenuto da uve Barbera (almeno 85%) a cui possono essere aggiunte altre uve, massimo il 15%, quali Grignolino, Freisa, Dolcetto. L’invecchiamento è di 12 mesi di cui almeno 6 mesi in botte di rovere. Il Barbera è un vino tipico piemontese con produzione estesa anche in altre regioni del nord-Italia.
Si abbina a: tutti i risotti, carni rosse e spezzatino in umido, oca e anatra arrosto, gorgonzola, formaggi semiduri
Servire a temperatura: 16 – 20 gradi.
Gradazione alcolica minima 12°.
BAROLO
Vino Piemontese di colore rosso granato, di grande qualità, di notevole struttura, armonioso e ricco, intenso, equilibrato, con profumo fruttato e sapore persistente: tutte qualità che fanno del Barolo un vino importante di grande carattere e di spiccata personalità. Prodotto esclusivamente da vitigni di uva Nebbiolo, nelle colline delle Langhe, in questo territorio ricco di storia prende il suo nome dall’omonimo castello. Sono 11 i comuni della provincia di Cuneo dove può essere prodotto questo vino piemontese tra i più conosciuti in tutto il mondo (Barolo, Castiglione, Falletto, Cherasco, Diano d’Alba, Grinzane Cavour, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Verduno, Serralunga d’Alba, Roddi). Il suo impianto si deve, a metà del 1800, a Camillo Benso Conte di Cavour. Per le sue notevoli caratteristiche e qualità si presta molto bene per l’invecchiamento, minimo di tre anni, di cui uno e mezzo in botte di rovere: acquisisce il titolo di “Riserva” quando raggiunge i cinque anni d’invecchiamento. Le sue caratteristiche organolettiche permettono di ottenere un vino che può essere sottoposto ad un invecchiamento di 10 anni, periodo in cui raggiunge il culmine della piacevolezza, ma anche un ventennale invecchiamento non riesce a diminuire il piacere della sua degustazione. L’intero processo dalla produzione del Barolo, dalle uve all’imbottigliamento deve compiersi in loco, nella zona tipica del DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) che ne attesta l’indiscutibile qualità.
Si abbina a: Brasato al Barolo, arrosti di carni rosse, selvaggina, formaggi a pasta dura e stagionati.
Servire a una temperatura di 18 – 20 gradi.
Gradazione alcolica minima 12,5°
BARBARESCO
Vino Piemontese di colore granato-arancio, ricavato da uve nebbiolo al 100% di profumo e sapore caratteristico, speziato e fine, forte carico energico e corposo, equilibrato, morbido, caldo, asciutto: invecchiato per almeno 26 mesi di cui 9 mesi in botte. Il Barbaresco proviene da uve Nebbiolo in purezza (100%). Prende il suo nome dal territorio del borgo omonimo difeso dall’antico castello, dominante la sottostante collina, che ora ospita questi preziosi vigneti, custodi e testimoni della creativa laboriosità della sua gente. Il vino Barbaresco prende il nome di Riserva dopo 4 anni d’invecchiamento. Il Barbaresco, assieme al Barolo, è tra primi vini italiani a fregiarsi dell’ambito riconoscimento DOC, con relativa verifica numerica della produzione riportata sulla fascetta della bottiglia. Il Barbaresco è, assieme al Barolo, fra i vini italiani più conosciuti all’estero.
Si abbina a: cacciagione, arrosti, formaggi stagionati e piccanti.
Servire a una temperatura di 18 – 20 gradi.
Gradazione alcolica minima: 12,5°.
BRIC BASTIA
Vino Piemontese Bric Bastia è un Passito ottenuto da uve Arnais in purezza, si presenta con tutta la sua fine e incomparabile dolcezza, mai esagerata o stucchevole, ma contenuta e rilasciata con consapevole sapienza, che affiora piacevolmente in un retrogusto persistente e rilassante, da assaporare con calma in tutta la sua gradevolezza. Vino tranquillo ottenuto da uve stramature, equilibrato, dotato di una componente dolce molto equilibrata ed appagante.
Si abbina a: formaggi e dessert.
Servire a una temperatura di 16 – 18 gradi
Gradazione alcolica minima: 13,5°.
NEBBIOLO D’ALBA
Il Nebbiolo d’Alba è un vino piemontese di colore rosso rubino, con riflessi al granato con l’invecchiamento, stabile e armonico, con profumo di viole e frutti di bosco, di sapore secco, vellutato, armonico, carico, forte e di grande equilibrio. Il Nebbiolo d’Alba è ottenuto in purezza, da sole uve Nebbiolo, nel territorio collinare che costeggia il fiume Tanaro: è questa terra che dona alle uve le apprezzate caratteristiche. Il Nebbiolo d’Alba si presta,come altri vini ottenuti da vitigni Nebbiolo ad invecchiamento esprimendo nel tempo le sue importanti e riconosciute qualità organolettiche. Scopri di più sul Nebbiolo d’Alba.
Si abbina a: bolliti, arrosti, stracotti, selvaggina, carni bianche, formaggi stagionati ed anche primi piatti come riso, pasta e lasagne.
Servire a una temperatura di 16 -18 gradi.
Gradazione alcolica minima: 12° (12,5° per la qualità Superiore).
DOLCETTO
Vino Piemontese di colore rosso rubino con riflessi di viola con profumo di frutti maturi, fine ed elegante, intenso. Il vitigno ha lo stesso nome e produce uve dolci, anche se il vino che ne deriva è sicuramente secco, asciutto, morbido, di bassa acidità, piacevolmente giovane e con un leggero retrogusto di mandorla amara. Prodotto esclusivamente da vitigni di uve Dolcetto, è uno dei vini piemontesi più diffusi nel consumo quotidiano. Con un invecchiamento di almeno 18 mesi si può fregiare del titolo Superiore.
Si abbina a: arrosti, carni bianche, salumi e formaggi teneri.
Servire a una temperatura di 16 – 20 gradi.
Gradazione alcolica minima: 11,5°.
MOSCATO D’ASTI
Vino Piemontese di colore giallo-oro, con profumo fruttato molto intenso di uva appassita dolce vellutato equilibrato, leggermente frizzante; vino prodotto con uve Moscato Bianco: detto anche Vino Greco, tipico vino mediterraneo. Si tratta di un vino con un grado alcolico non elevato, quindi non idoneo ad essere invecchiato; dev’essere consumato al massimo entro 1/2 anni.
Si abbina a: dolci, formaggi, cibi speziati o piccanti.
Servire a una temperatura di 12 – 16 gradi.
Gradazione alcolica minima: 11°.
ROERO DOCG
Vino Piemontese di colore rosso granato, intenso e di pregevole struttura, pieno ed armonico, fine con profumo di viola e spezie, leggermente fruttato, con sensazione piacevole e persistente. Il Roero grazie alla sua struttura si presta particolarmente all’invecchiamento che risalta le sue qualità indiscutibili. Il Roero è un Vino Rosso DOCG prodotto con almeno il 95% di uve nebbiolo e il l’eventuale 5% rimanente di uva a buccia rossa. Nella stragrande maggioranza dei casi il Roero DOCG è ottenuto in purezza da uve Nebbiolo. Il Vino Roero deve il suo nome alla zona di produzione, anticamente dominata dalla famiglia dei Roero, nel nord-est della provincia di Cuneo, nella collina alla sinistra del fiume Tanaro, dove la natura, conserva i suoi tratti più antichi ed autentici: è in questo contesto che il connubio di un lavoro sapiente con l’eccellenza delle uve nebbiolo utilizzate dà origine in cantina, con amore e fatica, a questo vino prezioso di grande qualità e richiamo. Il disciplinare prevede 20 mesi d’invecchiamento di cui almeno 6 mesi in botti di legno a partire dal primo novembre dell’anno della raccolta.
Si abbina a: brasati, arrosti, selvaggina, piatti al tartufo.
Servire a una temperatura di 18 – 20 gradi
Gradazione alcolica minima: 12°.
ROERO RISERVA DOCG
Vino Piemontese Rosso di colore rosso granato, di grande struttura, pieno, equilibrato, sapido e profumato, persistente, con sentore di legno. Il Roero Riserva deriva dal Roero e il disciplinare prevede che per fregiarsi di questo titolo,”Riserva”, deve invecchiare per 32 mesi di cui almeno 6 in botte di legno.
Si abbina a: brasati, arrosti, selvaggina, piatti al tartufo.
Servire a una temperatura di 18 – 20 gradi
Gradazione alcolica minima : 12,5°.
ROERO ARNAIS
Vino Piemontese Bianco, di colore paglierino, secco, dall’intenso profumo con sentori fruttati con note finali gradevolmente erbacee, armonico nei suoi componenti, equilibrato e dal sapore piacevolmente accentuato. Vino Bianco DOCG derivato dalla lavorazione per il 95% di uve a buccia bianca del vitigno Arnais e per il 5% da uve bianche regionali non aromatiche. Il Roero Arnais deve il suo nome alla famiglia Roero che anticamente dominava queste terre e a cui appartenevano i numerosi castelli che vi sorgono, mentre Arnais sembra derivi da un termine dialettale che stava a significare scontroso o ribelle. Il Roero Arnais è un vino prodotto da vitigni autoctoni situati nei soli 19 comuni della provincia di Cuneo posti sulla riva del fiume Tanaro, che li separa dal territorio della Langhe. Uno dei più conosciuti vini bianchi piemontesi.
Si abbina a: piatti di pesce, risotti e primi di pasta, formaggi stagionati, carni bianche, antipasti e aperitivi.
Servire a una temperatura tra gli 8 e 10 gradi.
Gradazione alcolica minima: 11°.
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ROERO ARNAIS SPUMANTE
Vino Piemontese che deriva dalla spumantizzazione del Vino Roero Arnais, di colore giallo più o meno brillante, secco, delicato, fruttato, fresco, con sentore di vaniglia, sapore da brut a dolce, elegante e armonico, spuma fine e persistente perlage.
Si abbina a: antipasti, aperitivi e primi leggeri.
Servire a una temperatura di 8 – 10 gradi
Gradazione alcolica minima: 11,5°.
GATTINARA
Vino Piemontese di colore Rosso con riflessi granata, di profumo delicato di viola, speziato, persistente, di sapore equilibrato e armonico, asciutto con finale leggermente amarognolo: viene prodotto nel nel territorio del comune omonimo in provincia di Vercelli. Il vino è prodotto con uve del vitigno Nebbiolo che possono venire integrate sino ad un massimo complessivo del 10% da uve Vespolina e Bonarda di Gattinara. L’affinamento è complessivamente di almeno 3 anni di cui almeno 2 anno in botte di rovere; mentre per la qualità Riserva tali entità temporali sono aumentate entrambe di 1 anno.
Si abbina a: brasati, arrosti, carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati.
Servire a una temperatura di 16 – 20 gradi.
Gradazione alcolica minima: 12,5° (13° per il Riserva).
GHEMME
Vino Piemontese di colore Rosso-granato che profuma di viola, con accenni speziati che richiamano alla liquirizia, asciutto, armonico, equilibrato, con un leggero retrogusto piacevolmente amarognolo. E un vino ottenuto da uve Nebbiolo integrate marginalmente secondo il disciplinare con uve Volpatina e/o Rara che lo rendono più delicato e morbido. Il processo attraverso cui si affina il vino è di 34 mesi, di questi almeno 18 mesi in botte di legno e 9 mesi in bottiglia. Per la definizione Riserva occorrono 46 mesi d’invecchiamento di cui 24 in botte di legno.
Si abbina a: primi piatti robusti, arrosti, selvaggina, formaggi stagionati, lumache.
Servire a una temperatura di 16 – 20 gradi.
Gradazione alcolica minima: 12° (12,5° per il Riserva).
GRIGNOLINO
Vino Piemontese Rosso, di colore rosso rubino, imponente e raffinato, astringente con retrogusto gradevolmente amarognolo; profumo fine ed intenso di frutti di bosco e di spezie, piacevolmente equilibrato. Alle volte si aggiungono piccole quantità uve di Barbera o di Freisia al fine di ottenere una colorazione un poco più intensa del vino. Il Grignolino è un altro dei vitigni autoctoni che hanno reso importanti i vini del Piemonte; dalle sue uve particolarmente ricche semi, le gragnole, ha origine il suo nome. Il Grignolino viene principalmente prodotto nel territorio di Asti e di Casale Monferrato, ma lo possiamo trovare anche in altri territori limitrofi vocati alla produzione di vino.
Si abbina a: antipasti, carni bianche, faraona, anatra salumi, formaggi stagionati.
Servire a una temperatura di 16 – 18 gradi.
Gradazione alcolica minima: 12,5°.
Questi sono i principali e più preziosi vini piemontesi, qual è il tuo preferito?